SMART ENERGY: DEFINIZIONE E SVILUPPI

Il settore della smart energy va dalla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, alle tecnologie per smart city, passando anche per i sistemi di riduzione dei consumi energetici in campo industriale e civile.
Si parla di smart energy in particolare con riferimento al nuovo modo di rapportarsi alla fornitura di energia, tramite installazione di contatori intelligenti, che permettono di gestire i consumi e immettere nella rete le energie rinnovabili.

L’esigenza di un apporto energetico maggiore e la conseguente necessità di trovare nuove soluzioni in grado di soddisfare questa esigenza, derivano dal progresso evolutivo della tecnologia.
Rispetto al passato infatti, gli strumenti elettrici e i sistemi di domotica sono sempre più protagonisti all’interno delle nostre case. È aumentata quindi la necessità energetica. Ad oggi, immaginare un futuro senza l’energia sarebbe strano per tutti. È evidente infatti che l’energia è ormai alla base dell’evoluzione moderna.

Gli obiettivi della smart energy sono due:

  • Ridurre i costi energetici: da un lato puntando a garantire un sistema di efficienza energetica e dall’altro lato cercando di abbassare i prezzi delle bollette;
  • Puntare sulla green economy: svolgendo attività produttive che mirano a ridurre il loro impatto sull'ambiente e a ridurre gli sprechi, grazie all’uso delle innovazioni tecnologiche e delle fonti di energia rinnovabile.

COME GARANTIRE IL RISPARMIO ENERGETICO

Diverse compagnie di distribuzione elettrica parlano di tariffe eco sostenibili, con un costo più basso rispetto al consumo ordinario. Con il fotovoltaico o l’energia eolica cambia il sistema energetico: ciascun utente non preleva più energia dalla rete elettrica principale ma diventa esso stesso produttore, per il proprio fabbisogno giornaliero. Il risparmio energetico parte dalla catena di distribuzione e si consolida attraverso l’adozione di strumenti innovativi, dai più semplici e banali, come le lampade a led, a quelli un po’ più complessi, come i sistemi di accumulo.

Sempre in ottica di risparmio energetico, si potrebbe tentare di risolvere il problema della non programmabilità delle energie rinnovabili combinando i sistemi di accumulo fotovoltaico con la tecnologia blockchain.

In caso di sovraproduzione, infatti, questa tecnologia permetterebbe di suddividere il surplus energetico in pacchetti di energia da immagazzinare nei sistemi di accumulo, di tenerne traccia e di reimmetterli in rete solo in caso di necessità. La blockchain incentiverebbe quindi l’uso di energia pulita decentralizzata e garantirebbe una maggiore efficienza energetica. Vediamo quali altri potrebbero essere gli utilizzi di questa tecnologia nel settore energetico.

L’USO DELLA BLOCKCHAIN NEL SETTORE DELLA SMART ENERGY

La digitalizzazione sta cambiando l’intera economia e le diverse compagnie di servizi hanno già iniziato a fare i conti con questa realtà, ciascuno nel proprio settore di riferimento.

La compagnia tedesca Energycity ha introdotto nel 2016 la possibilità, per i suoi Clienti, di pagare in bitcoin. La dott.ssa Susanna Zapreva, allora CEO di Enercity aveva a tal proposito affermato che: “La digitalizzazione è già parte integrante della vita quotidiana dei nostri Clienti in molte aree. Vogliamo offrire ai nostri Clienti l’ottimale in tutte le questioni relative all’energia. La possibilità di pagamento con bitcoin è solo un passo nel cammino verso il futuro digitale”.

Anche in Italia, la digital energy company Sorgenia ha implementato questa possibilità per i suoi Clienti, con riferimento all’acquisto di alcuni servizi in criptovalute, grazie all’accordo con la startup italiana Chianside, ufficializzato e annunciato il 2 ottobre 2019. Sorgenia diventa quindi la prima compagnia italiana a introdurre nel settore dell’energia l’opportunità di sfruttare i vantaggi e le sicurezze della blockchain.

In particolare gli utenti potranno pagare in bitcoin le soluzioni legate alla smart home e alla mobilità intelligente (ad esempio hoverboard e monopattini elettrici). Una volta effettuato il pagamento in bitcoin l’addebito avverrà con un cambio allineato al valore della moneta virtuale al momento della transizione.
La compagnia afferma inoltre la sua volontà di estendere la possibilità di sfruttare la blockchain anche per i pagamenti delle bollette.

Già nel 2017 nel settore idrico un’altra società italiana, Abbanoa, aveva sviluppato l’idea di certificare la lettura dei contatori con la tecnologia blockchain, in modo da fondare il rapporto con il Cliente sulla assoluta certezza del consumo e sulla puntualità e correttezza della fatturazione.
Il sistema adottato da Abbanoa è stato sviluppato ad hoc con la collaborazione di FlossLab srl, spinoff dell’Università di Cagliari, società all’avanguardia nello studio e nella fornitura di soluzioni basate sulla blockchain. La prima certificazione di dati del servizio idrico in Italia (e anche tra le prime in Europa) è stata scritta da Abbanoa sulla blockchain di bitcoin l’11 settembre 2017. Oggi Abbanoa prosegue nel processo di introduzione in tutta la Sardegna di apparecchi smart meter. La fatturazione è basata esclusivamente sulle letture effettive e la certificazione dei dati è garantita proprio dall’innovativa tecnologia blockchain.

In conclusione, è probabile che il mercato dell’energia muterà profondamente nell’arco dei prossimi anni.
Nel frattempo non ci resta che continuare ad osservare l’evoluzione del mondo della blockchain e i suoi sviluppi anche nel settore dell’energia elettrica e non.

Puoi approfondire questo tema leggendo l’articolo sull’importanza della blockchain.

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