COME SALVARE IL PIANETA: ECCO IL DECALOGO PER L’AMBIENTE

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Ciascuno di noi può fare qualcosa per salvare il pianeta in cui viviamo: bastano pochi accorgimenti. I cambiamenti climatici sono ormai una realtà e stanno già provocando fenomeni di frequenza e intensità mai visti prima. 

Neanche il riscaldamento globale è una novità. Questi fenomeni non si limitano a incidere sull’ambiente circostante, ma determinano spesso sofferenze, morti e in generale uno sconvolgimento degli ecosistemi e della ricchezza di biodiversità che sostengono la nostra vita. Se continueremo a bruciare combustibili fossili o a distruggere le foreste, contribuiremo a distruggere anche il nostro futuro.

10 COSE DA FARE PER SALVARE L’AMBIENTE

Quali sono le azioni concrete che ciascuno può attuare per preservare la nostra terra? Si tratta di piccole azioni, vediamole nel dettaglio.

1. RIDURRE GLI SPRECHI ALIMENTARI

Secondo le stime FAO, ogni anno si spreca un terzo del cibo prodotto. Di questi sprechi alimentari, oltre il 40%, avviene tra le mura domestiche, il resto in fase di produzione o distribuzione. Per ridurre gli sprechi è opportuno acquistare cibi con scadenza corta e prodotti locali e stagionali.

2. PIANTARE ALBERI

Gli alberi assorbono anidride carbonica (CO2), responsabile dell’effetto serra e quindi del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Uno dei motivi per cui siamo arrivati a questo livello di gravità è la deforestazione selvaggia messa in atto in varie parti del pianeta.

3. MOBILITÀ SOSTENIBILE

Attuare una mobilità sostenibile è senz’altro una delle più importanti fra le 10 regole per salvare il pianeta. Il 60% delle emissioni di gas serra in Europa deriva dal traffico dei veicoli. Si consiglia quindi di muoversi in bici e di ridurre allo stretto indispensabile l’utilizzo di auto o optare eventualmente per veicoli elettrici. 

Anche i mezzi pubblici possono essere una soluzione. Come dice Papa Francesco: «La qualità della vita nelle città è legata in larga parte ai trasporti. Nelle città circolano molte automobili utilizzate da una o due persone, per cui il traffico diventa intenso, si alza il livello d’inquinamento, si consumano enormi quantità di energia non rinnovabile e diventa necessaria la costruzione di più strade e parcheggi, che danneggiano il tessuto urbano».

4. RIDURRE IL CONSUMO DI CARNE

Il 25-30% delle emissioni di gas serra viene emesso dalle produzioni alimentari e il 60% di questa percentuale è a sua volta legato alla produzione di carne bovina. 

Inoltre, gli allevamenti determinano un consumo di miliardi di litri d’acqua per il foraggio. Se sei in cerca di azioni per salvare il pianeta, puoi quindi ridurre il tuo consumo di carne.

5. RICICLARE

La pratica del riciclo non va intesa esclusivamente in riferimento alla raccolta differenziata per la plastica, il vetro, la carta o l’alluminio. Si provi a pensare a quanti oggetti vengono buttati perché guasti: elettrodomestici, dispositivi informatici o anche oggetti di sartoria, etc.

Riparare e riciclare giova non solo all’ambiente ma anche al nostro portafoglio! 

Lo stesso discorso vale per i vestiti: sapevi che, ad esempio, per fabbricare un paio di jeans servono 10 mila litri di acqua? E quindi ricorda le 3 R: “ripara, ricicla e riutilizza”.

6. ACQUISTARE IN MANIERA INTELLIGENTE

Fra le 10 cose da fare per salvare il pianeta Terra, questa è una delle più ad ampio raggio. Un esempio di acquisto intelligente in ottica ambientale è quello di comprare merce locale.

In questo modo si ridurrebbero le spedizioni per importazioni e esportazioni, con conseguente risparmio anche dei carburanti. 

Ancora, sarebbe opportuno sostenere prodotti e industrie con soluzioni eco-friendly e durature, favorendo la trasformazione green dell’economia.

7. ELIMINARE GLI SPRECHI ENERGETICI

La riduzione dei consumi di energia è uno dei principali problemi della modernità. Anche perché buona parte di questa energia viene ancora prodotta attraverso fonti non rinnovabili.

Il primo passo per ridurre i consumi è evitare gli sprechi. Pensiamo a quante volte facciamo scorrere l’acqua nell’attesa che diventi calda per poterci fare una bella doccia rilassante, o a quante volte lasciamo il rubinetto aperto mentre laviamo i piatti.

Pensiamo ancora a quando lasciamo diverse luci accese in casa pur non avendo il dono dell’ubiquità o a quante volte ci dimentichiamo di staccare le spine, pensando erroneamente che non si consuma energia se non c’è nessun dispositivo in carica.

Basta sapere, a tal proposito, che il 10% dell’energia dei nostri elettrodomestici è consumata in “stand by”.

8. SCEGLIERE L'ENERGIA PULITA

Scegliere un fornitore di elettricità che utilizzi energia da fonti rinnovabili e non fossili, acquistare lampadine a risparmio energetico ed utilizzare elettrodomestici più efficienti dotati di modalità eco: queste sono alcune delle azioni per salvare il pianeta. 

Sempre più aziende, poi, offrono servizi di Energy as a Service, che oltre a permettere di scegliere a quale fonte di energia attingere monitorano i consumi.

Se ti interessa una guida su come ridurre i consumi in casa attraverso le fonti rinnovabili, ti suggeriamo di leggere l’articolo dedicato.

9. FARE INVESTIMENTI ETICI

L’installazione di pannelli fotovoltaici e mini generatori eolici per l’energia è un investimento intelligente, perché può rendere autonomi da un punto di vista energetico, sia etico in quanto rispettoso dell’ambiente.

10. INFORMARSI

Oggi per diventare attivista non è necessario compiere gesti eclatanti come incatenarsi agli alberi o alle baleniere nell’oceano! Basta impegnarsi per acquisire una maggiore consapevolezza sul tema, per poter poi essere in grado di sensibilizzare amici e parenti su queste tematiche. 

Può essere utile in tal senso anche avvicinarsi alle associazioni che già da anni affrontano queste tematiche. Le organizzazioni creano spesso degli eventi per tutte le famiglie, permettendo così anche ai bambini di compiere delle piccole azioni per salvare il pianeta.

decalogo per l'ambiente

IL FRIDAY FOR FUTURE

Il 27 settembre 2019 si è tenuto il terzo sciopero globale per il futuro: tutto il mondo è sceso in piazza per spingere i governi nazionali a prendere coscienza della crisi climatica e a pianificare le prossime mosse per rispondere a questa emergenza.

Il Fridays for Future è un movimento studentesco globale, nato in risposta all’attivismo di Greta Thunberg.

Il movimento prende nome dall’iniziativa di questa ragazza svedese di scendere in campo ogni venerdì, dall’agosto del 2018, per manifestare davanti al parlamento della sua nazione e protestare per l’assenza di politiche concrete contro il cambiamento climatico, spinta dall’obiettivo di stimolare il governo svedese a tagliare le emissioni di CO2 del 15% ogni anno.

Grazie a questa sua iniziativa, Greta Thunberg è stata invitata alla COP24 in Polonia, dove ha tenuto un discorso che ha fatto il giro del mondo. Il Friday for Future nasce da una mobilitazione globale spontanea, in risposta a quell’intervento alla COP24. A sostegno del movimento è anche il WWF.

Per la COP26 di novembre 2021 l’invito a Greta non è stato rinnovato.

Cambiare il proprio stile di vita non è facile ma è importante. Purtroppo viviamo nella società del pieno consumismo. Consumiamo troppo, quindi d’ora in poi dobbiamo avere una nuova parola d’ordine: ridurre!

Ridurre gli sprechi, ridurre i consumi, ridurre le sostanze nocive… Attenendoci al decalogo per l’ambiente contribuiremo a salvare il pianeta.

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