LA BLOCKCHAIN NEL COMMERCIO MARITTIMO

Oggi il 90% del trasporto merci nel commercio globale è gestito dall’industria delle spedizioni marittime, ma il trasporto delle merci via mare è talmente esteso e strutturato da avere una delle burocrazie più corpose.

Infatti, risulta rallentato dalla complessità e dal volume di comunicazioni point-to-point: fornitori di servizi di trasporto terrestre, spedizionieri doganali, gestioni portuali e trasporti navali sono solo alcuni degli attori coinvolti in una spedizione internazionale.

Tutti questi soggetti, per poter svolgere bene il loro lavoro, devono necessariamente conoscere, in tempi brevi, non solo una serie informazioni logistiche (come ad esempio gli orari d’arrivo e di transito, il peso e la tipologia di merci, gli eventi correlati alla movimentazione, ecc.), ma anche le varie prescrizioni di sicurezza o normative, più tutte le informazioni rilevanti connesse all’ampio flusso contrattuale a corredo di una spedizione. In questo settore, il numero di contratti che vengono stipulati è enorme: dal semplice contratto relativo agli ordini di acquisto, fino ai contratti di compravendita, alle fatture commerciali, alle bollette di spedizione, ai certificati d’origine, alle polizze di carico, alle lettere di credito, ai documenti di trasporto, alle dichiarazioni di assicurazione, agli avvisi di pagamento ecc.

Una logistica del trasporto di queste dimensioni genera una quantità abnorme di documenti, per lo più cartacei, che possono anche arrivare a costare più del 50% del costo del trasporto. Com’è facile intuire, la logistica alla base del trasporto marittimo è molto complessa in quanto numerose sono le parti coinvolte e numerosi sono anche gli interessi in gioco, spesso contrastanti. Tanti sono anche i diversi sistemi usati per tracciare le spedizioni. Adottare un sistema basato sulla blockchain permetterebbe di snellire questi processi.

La blockchain, infatti, può aiutare a semplificare i processi e ottimizzare i costi, alleviando anche molti degli attriti nella logistica del commercio globale, ottimizzando i tempi associati alla documentazione e all’elaborazione amministrativa per le spedizioni trans-oceaniche, e snellendo ed automatizzando i pagamenti.

COS’È LA BLOCKCHAIN?

La blockchain è un registro informatico strutturato come una catena di blocchi contenenti transazioni. Tali blocchi sono concatenati in ordine cronologico e la loro integrità è garantita dall’utilizzo di funzioni crittografiche.

Le informazioni registrate nei blocchi sono aggiunte ad una catena sequenziale memorizzata contemporaneamente su diversi nodi di una rete P2P, peer to peer. I principali vantaggi di questa tecnologia sono l’immutabilità del registro, la tracciabilità delle transazioni e la sicurezza.

La blockchain rappresenta una soluzione ideale per la logistica in quanto instaura la fiducia tra i diversi attori attraverso il registro comune decentralizzato, immutabile, sicuro e facilmente consultabile, e non richiede un’autorità che ne approvi le operazioni poiché le stesse, per il modo in cui sono fatte, sono autolegittimate. Il sistema garantisce l’immutabilità e la trasparenza di un registro condiviso attraverso tecniche di crittografia avanzate.

LA GESTIONE DI UN PORTO E L’INSUFFICIENZA DELLE TECNOLOGIE

Come già evidenziato, ogni porto è un sistema strutturato da tanti sottoinsiemi autonomi dove treni, camion navi, veicoli ed operatori circolano. È proprio l’alto numero di soggetti coinvolti che determina la complessità della logistica portuale. Proprio per le diversità (di funzioni e anche di interessi) dei vari soggetti convolti, questo contesto è molto disomogeneo e l’insufficienza delle tecnologie usate non permette di superare gli ostacoli.

Di per sé, l’industria del commercio marittimo è molto competitiva e frammentata. A complicare le cose ci si mettono anche la complessità delle catene di fornitura, la poca trasparenza e la scarsa visibilità di ciò che avviene lungo la filiera. A questo si aggiunge anche il fatto che molti documenti sono ancora cartacei e di conseguenza è più difficile assicurare la tracciabilità delle spedizioni. Ed ecco che giunge in soccorso la blockchain.

L’industria della navigazione mercantile ha già iniziato ad impiegare la blockchain per la tracciabilità, la digitalizzazione della logistica portuale, di pagamenti e di tutto il flusso documentale che caratterizza questo settore. Se la documentazione nasce già digitale, è possibile estrapolare metadati da integrare negli smart conctract di cui si costituiscono le blockchain, attraverso l’utilizzo di dispositivi di rilevazione. E una volta che vengono digitalizzati i documenti si passa anche ad automatizzare i pagamenti. Si spera che questo sistema possa essere implementato all’intero settore del commercio navale, essendo molteplici i benefici che derivano dall’applicazione della tecnologia blockchain.

IL FENOMENO DEGLI INCENDI DELLE NAVI PORTACONTAINER

Una lunga serie di incendi che hanno afflitto ed affliggono da anni il settore dei trasporti marittimi. Questi fenomeni costituiscono uno dei più importanti problemi di sicurezza di questo settore.

Secondo l’American Bureau of Shipping il fenomeno è connesso alla grandezza delle navi. In realtà, però, il gigantismo navale non è l’unica variabile dell’incremento del fenomeno incendiario.

Le cause possono essere molteplici e sono spesso legate a malfunzionamenti di apparecchiature elettriche o meccaniche, a riscaldamenti di superfici a contatto con materiali combustibili oppure alla mancanza di precauzione nello stivaggio di gas infiammabili e di liquidi che emettono vapori infiammabili. In questo senso l’industria della navigazione mercantile deve impegnarsi a garantire il rispetto degli standard di gestione del rischio.

Molto spesso il problema degli incendi è legato alla dichiarazione mendace sul tipo di carico contenuto all’interno dei vari container. L’adozione di un sistema basato sulla blockchain dovrebbe evitare queste dichiarazioni mendaci.

LA SUPPY CHAIN

Il termine supply chain indica la catena di distribuzione. Esattamente si riferisce a “un sistema di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al Cliente”. È un processo che comincia con le materie prime, passa dalla realizzazione del prodotto finito e dalla gestione del magazzino e termina, infine, con la fornitura del prodotto finale al Cliente.

Il professore David Simchi-Levi l’ha definita in questi termini: «La supply chain management è un insieme di approcci utilizzati per integrare in modo efficiente fornitori, produttori, magazzini, in modo che la merce sia prodotta nelle giuste quantità, nei giusti luoghi e tempi in modo da minimizzare i costi globali soddisfacendo al tempo stesso i requisiti in termini di livello di servizio».

All’interno di tutto il processo, che non riguarda solo la logistica, ci sono vari step e ad ogni step sono coinvolte diverse figure professionali. È facile intuire che la corretta gestione della catena di distribuzione diventa un vantaggio competitivo. Proprio per questo motivo la supply chain, negli ultimi anni, è diventata di centrale importanza nell’organizzazione di qualsiasi impresa commerciale. Sempre con più frequenza, infatti, le aziende si dotano di un supply chain manager affidandogli il compito di monitorare e migliorare le performance aziendali.

Grazie alla blockchain anche le aziende coinvolte in una specifica supply chain possono disporre di un database digitale dove le transazioni e i movimenti delle merci vengono aggiornate in tempo reale.

L’utilizzo delle tecnologie blockchain migliora quindi le performance della catena di distribuzione. Tutto ciò viene ottenuto dall’esecuzione di smart contracts, data analytics e combinando la blockchain con altre tecnologie come IoT e cloud computing.

GLI SMART CONTRACTS

Ogni volta che un’azienda stipula un contratto si registra un differimento tra i tempi di consegna e quelli di pagamento, nel senso che i pagamenti vengono effettuati successivamente alla consegna della merce.
Utilizzando gli smart contracts, all’interno del protocollo blockchain, sarebbe possibile digitalizzare i contratti stipulati tra le imprese, coinvolgendo contemporaneamente operatori logistici e banche.

Questo permetterebbe di inviare automaticamente una prova dell’avvenuta ricezione della merce, nello stesso momento della consegna. Contestualmente il sistema bancario potrebbe emettere una fattura. Questa contestualità delle operazioni, in tempo reale, indurrebbe una riduzione di capitale circolante e semplificherebbe drammaticamente le operazioni finanziarie. Infine, gli smart contract soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, tramite un processo che ha i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale con linee guida da adottare.

VANTAGGI DELLA BLOCKCHAIN NELLE SPEDIZIONI MARITTIME

È ormai chiaro che grazie alla blockchain è possibile rivoluzionare la logistica nel settore della navigazione mercantile. Tutti i documenti legali e i sistemi informativi coinvolti nel processo potrebbero dar luogo ad incertezza, poca trasparenza e scarsa visibilità di ciò che accade durante il processo di fornitura. Questo in passato ha già dato luogo a casi di frode, corruzione, comportamenti illeciti ed errori vari.

I vantaggi della blockchain nell’ambito specifico delle spedizioni marittime si possono catalogare in diversi punti:

  • Maggiore fiducia tra le parti;
  • Processi ottimizzati;
  • Maggiore sicurezza informatica;
  • Omogeneità digitale;
  • Accesso alle tecnologie dell’industria 4.0;
  • Compatibilità con software gestionali;
  • Evoluzione dei prodotti assicurativi.

Vediamoli nel dettaglio.

MAGGIORE FIDUCIA TRA LE PARTI

Soprattutto in passato il livello minimo di affidabilità veniva calcolato sulla base della conoscenza personale e delle relazioni con un partner commerciale. Successivamente, lo sviluppo degli e-commerce e l’aumento del commercio internazionale hanno reso sempre più difficile basare il commercio sui rapporti personali.

E così oggi il fattore determinante non è più il rapporto personale ma l’esistenza di intermediari o garanti. L’assistenza di questi soggetti, intermediari e garanti, ha però un costo enorme per le aziende. In questo senso la blockchain permette di ridurre i ritardi e i costi creati dall’uso di servizi fiduciari. Attraverso le catene di blocchi è possibile infatti certificare qualsiasi documento o accordo e creare documenti elettronici originali come contratti, fornendo affidabilità ad un costo nettamente inferiore. Grazie al registro distribuito, immutabile e intrinsecamente sicuro, non vi è quindi più necessità di intermediari che garantiscano le informazioni in esso registrate. Il database comune a tutte le parti coinvolte è facilmente consultabile e verificabile.

PROCESSI OTTIMIZZATI

La blockchain risolve il problema della replica dei dati in quanto, per ogni informazione, crea un’identità digitale univoca e non replicabile. La digitalizzazione della documentazione evita errori legati alla trascrizione manuale delle informazioni in fogli di calcolo o database privati, e gli smart contract  possono determinare autonomamente, in base a regole prestabilite, le azioni da intraprendere nella gestione di una Polizza di Carico. Questo comporta una circolazione istantanea dei documenti e una diminuzione dei fermi carico, con conseguente diminuzione dei costi.

MAGGIORE SICUREZZA INFORMATICA

I database e i sistemi informatici delle diverse entità e organizzazioni coinvolte sono frequenti vittime di cyber attacchi. Grazie alla blockchain, per i pirati informatici non sarà più possibile rendere inaccessibile o peggio distruggere un database di una compagnia di spedizioni o di una autorità portuale. Il registro distribuito della blockchain è praticamente impossibile da attaccare, questo oltre a garantire una maggiore sicurezza consente una riduzione dei costi legati alla cyber sicurezza, necessaria alla gestione delle infrastrutture informatiche.

OMOGENEITÀ DIGITALE

Grazie alla blockchain viene superato il rischio della disomogeneità dei livelli di digitalizzazione dei diversi attori coinvolti, così come i vari vincoli posti dai diversi paesi e dalle autorità di settore. Le maggiori applicazioni della blockchain sono costruite su standard aperti (open source), sviluppati e testati in collaborazione con le maggiori autorità portuali e doganali.

ACCESSO ALLE TECNOLOGIE DELL’INDUSTRIA 4.0

Le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni e la loro convergenza (sensori IoT, blockchain, droni, intelligenza artificiale, etc…) possono aumentare notevolmente l’efficienza e aprire a nuove tipologie di servizi. La blockchain rende sicuri i dati trasmessi dai sensori IoT, e l’intelligenza artificiale li può analizzare per migliorare tutti gli aspetti di una spedizione. Ci sono già droni che possono verificare il livello di emissioni di una imbarcazione, o effettuare ispezioni dei container in fermo o delle infrastrutture. Uno smart contract può gestire tutte queste attività con benefici notevoli in termini di costi e tempi, rendendo automatizzati dei processi che attualmente sono lunghi e dispendiosi in termini di manodopera.

COMPATIBILITÀ CON SOFTWARE GESTIONALI

La blockchain è una banca dati aggiornata in tempo reale, facilmente consultabile tramite API personalizzabili, grazie alle quali è possibile interfacciarsi con i comuni software gestionali ERP (Enterprise Resource Planning, ad esempio SAP AG, etc…).

EVOLUZIONE DEI PRODOTTI ASSICURATIVI

Attraverso l’integrazione dei dati dai sensori IoT, le assicurazioni basate su smart contract possono dimostrarsi più efficienti, determinando automaticamente il verificarsi di condizioni e quindi avviare più velocemente gli eventi assicurativi correlati. Inoltre, negli anni passati la diffusione di prodotti assicurativi innovativi è stata minata dalla complessità e dai costi connessi alla gestione dei processi assicurativi. Integrare con le nuove tecnologie blockchain permette di automatizzare i calcoli dei premi, la gestione degli accertamenti e la liquidazione per alcune tipologie di sinistri, garantendo la massima trasparenza per l’utente finale.

CONCLUSIONE

Sempre più spesso i porti di tutto il mondo implementano nuovi strumenti tecnologici che possono supportare il flusso di approvvigionamento delle supply chain. Tra gli esempi troviamo il porto di Rotterdam, che ha implementato una piattaforma IoT per gestire dati relativi alle condizioni idrometeorologiche.
Di recente, anche il porto di Marsiglia ha dato il via a un progetto pilota di blockchain. In particolare Marseille Fos è il principale porto della Francia ed è il secondo porto nel Mediterraneo: il suo traffico è arrivato a 81 milioni di tonnellate di merci nel 2018. Lo scopo del progetto preannunciato nel 2019 è quello di aumentare controllo e visibilità lungo la supply chain e potenziare la logistica dei trasporti marittimi lungo l’asse MeRS, Mediterranean-Rhone-Saone, che è quell’asse che consente l’accesso al centro dell’Europa occidentale attraverso la regione del Mediterraneo.

I benefici della blockchain a lungo termine sono innegabili. I porti del nord Europa che già utilizzano questa tecnologia, accompagnata dall’IoT, movimentano da 25% al 50% in più di container rispetto ai porti che utilizzano infrastrutture tradizionali, oltre a ridurre del 40% i tempi di spedizione.

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