ECO TECNOLOGIE E AMBIENTE NEL 2020

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L’aumento della popolazione globale e l’urbanizzazione porteranno a una produzione di 3.4 miliardi di tonnellate di rifiuti nel 2050. Ciò significa che i rifiuti globali aumenteranno del 70% rispetto al 2020. La gestione dei rifiuti è fondamentale per città e comunità sostenibili, ma è spesso trascurata nei paesi a basso reddito. La cattiva gestione dei rifiuti sta danneggiando la salute umana e l’ambiente ed è la parte più povera della società ad essere influenzata negativamente da ciò.

I sistemi di gestione dei rifiuti sono essenziali per costruire un’economia circolare, in cui i prodotti sono progettati e ottimizzati per il riutilizzo e il riciclaggio. Ciò contribuisce a promuovere una crescita economica efficiente, riducendo al minimo l’impatto ambientale. I rifiuti non raccolti e quelli scarsamente smaltiti hanno significativi effetti sulla salute e sull’ambiente. È possibile sostenere i paesi con finanziamenti per la gestione dei rifiuti attraverso queste soluzioni:

LE TECNOLOGIE PER L’AMBIENTE

A proposito del rapporto tra tecnologie e ambiente, servirebbe una maggiore efficienza, minor impatto e migliori alternative per promuovere uno sviluppo che sia davvero sostenibile. Per maggior efficienza si intende l’ottimizzazione del rendimento delle risorse. Oggi gran parte dell’energia viene perduta per l’impiego di tecnologie scarsamente efficienti, per sprechi e usi impropri. Questo accade tanto a livello di centrali di produzione energetica, quanto da parte dell’utilizzatore finale. Ad esempio nelle centrali termoelettriche, dove vengono bruciate risorse inquinanti come i combustibili fossili, il rendimento medio è pari al 40%. Ciò significa che solamente 40 unità di energia carburante si trasformano in energia elettrica, mentre le altre 60 vengono dissipate sottoforma di calore.

Le centrali più moderne, realizzate con nuove tecnologie, raggiungono invece rendimenti del 65% ma hanno ancora una perdita piuttosto elevata. Una soluzione già attuabile è data dagli impianti di microcogenerazione diffusa, che riescono a recuperare il calore sprigionato dalla combustione e lo utilizzano negli impianti di riscaldamento come energia termica. In questo modo si arriva a sfruttare più del 90% dell’energia potenzialmente presente nel combustibile di partenza. Inoltre, è necessario abbattere il più possibile l’impatto ambientale delle attività umane. Scegliere le migliori alternative significa sostituire le tecnologie inquinanti con altre non inquinanti, a cominciare dalle fonti di produzione di energia.

Una parte considerevole del contributo all’effetto serra deriva dall’utilizzo di energia elettrica nelle abitazioni. Leggi, Direttive e Regolamenti, compresi quelli per migliorare l’isolamento termico degli edifici, possono contribuire in maniera sostanziale alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Nel suo piccolo, ciascun cittadino può contribuire. Ad esempio, maggiore è l’efficienza energetica delle lampadine e degli elettrodomestici che vengono utilizzati, minore è l’impatto sull’ambiente. Un tempo erano usate soprattutto le lampade ad incandescenza, che però

dissipano molta energia sottoforma di calore. Oggi si stanno affermando sempre più le lampade a fluorescenza che, grazie a valori di efficienza nettamente superiori, consentono di risparmiare fino al 75% di energia. Esse hanno un costo più elevato di quelle ad incandescenza, ma durano molto di più e consumano meno.

Per quanto riguarda frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, lampade e forni elettrici, in Italia è obbligatoria la presenza di un’etichetta che ne illustra le caratteristiche, tra cui il consumo annuale di energia elettrica e la classe di efficienza energetica. Quest’ultima è rappresentata da una lettera che va dalla A (garantisce i minori consumi energetici) alla G (considerata la peggiore).

Ovviamente, visto che il 20% delle emissioni è legato al settore industriale e che un’analoga frazione deriva dal consumo dei carburanti da parte degli autoveicoli, si rende indispensabile provvedere ad introdurre la razionalizzazione ed il recupero energetico anche nei sistemi produttivi e ad ottimizzare il sistema dei trasporti.

Energie rinnovabili, le soluzioni per l’ambiente

Oltre ai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale) e nucleari (uranio), che hanno una disponibilità limitata ed il cui uso non è privo di impatto ambientale, esistono fonti energetiche che, per la loro capacità di rigenerarsi in tempi più o meno brevi, sono considerate inesauribili. Tra queste rientrano l’energia solare (fotovoltaica e termica), l’energia eolica, l’energia idroelettrica, l’energia geotermica, l’energia ricavata da biomasse, l’energia del mare. Sta alla ricerca, attraverso la messa a punto di tecnologie sempre più efficienti, riuscire ad utilizzare queste fonti nel migliore dei modi. Vediamole insieme:

LE TECNOLOGIE SOSTENIBILI PER L’AMBIENTE

Il Massachusetts Institute of Technology si è interrogato sul rapporto tra tecnologie e ambiente, in particolare su quelle tecnologie con un impatto positivo sull’umanità e sul pianeta, chiedendo direttamente al filantropo Bill Gates di fornire una lista di innovazioni future che vanno dall’intelligenza artificiale all’energia e dalla sostenibilità alla salute:

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